Having Fun, Seriously

Shop the Show e Prime Video shoppable: anche così Amazon sfida TikTok Shop

Lo streaming smette di essere solo intrattenimento e diventa un canale di vendita a tutti gli effetti. Con Shop the Show e i nuovi formati pubblicitari interattivi su Prime Video, Amazon sta costruendo un ponte diretto tra ciò che si guarda e ciò che si acquista, senza uscire dall’esperienza di visione. Per i brand che vendono su Amazon, è una nuova frontiera da monitorare da vicino.

COS’È SHOP THE SHOW?

Shop the Show è la funzionalità “second screen” che permette agli spettatori di Prime Video di scoprire e acquistare, dal proprio smartphone, i prodotti collegati a ciò che stanno guardando in TV: dall’abbigliamento ai giocattoli, dal merchandising ufficiale agli articoli ispirati a una scena specifica. Basta aprire l’app Amazon Shopping e cercare “Shop the Show” per accedere alla pagina prodotti del titolo in visione, senza interrompere lo streaming.

Negli Stati Uniti la funzione è già disponibile su oltre 1.300 titoli, tra serie, film e eventi sportivi (NFL, NASCAR, calcio femminile), ed è aperta a tutti i clienti, anche a chi non ha un abbonamento Prime. In Italia la diffusione è ancora limitata, ma entro il 2027, con il lancio delle nuove produzioni Prime Video, il formato dovrebbe prendere ufficialmente piede.

Il meccanismo sfrutta un comportamento già molto diffuso: la maggior parte del pubblico naviga sullo smartphone mentre guarda la TV, e Amazon ha semplicemente reso quel momento “shoppable”.

Ma non è l’unica novità: accanto al second screen, Amazon Ads ha introdotto due formati pensati per chi guarda direttamente su smart TV: gli Interactive Video Ads, che permettono di aggiungere un prodotto al carrello o richiedere informazioni via email col semplice telecomando, senza interrompere la riproduzione; e gli Interactive Pause Ads, overlay che compaiono quando lo spettatore mette in pausa, con pulsanti “Aggiungi al carrello” o “Scopri di più” attivi per tutta la durata della pausa.

Questi formati sono stati presentati al primo Upfront italiano di Amazon Prime Video e sono già disponibili per gli inserzionisti in Italia tramite Amazon DSP: tra i primi brand che li stanno sperimentando figurano nomi come Bayer, BMW, Enel, Ford, McDonald’s, Samsung e Vodafone.

E I NUMERI COSA DICONO?

Secondo i dati diffusi da Amazon Ads, le campagne che integrano i formati interattivi su Prime Video registrano in media +30% di brand awareness e +36% di ordini rispetto ai formati video tradizionali. Quando le campagne combinano Prime Video con Twitch e altri publisher premium via Amazon DSP, i ricavi da vendita risultano 1,5 volte superiori e le visualizzazioni delle pagine prodotto crescono del 31% rispetto a un singolo canale.

Ci sono già case study concreti: Hasbro ha registrato un +21% di ricerche branded e un +18% di vendite sui prodotti Peppa Pig associando gli spot a contenuti per famiglie, mentre Sofidel, con una strategia che ha combinato Prime Video e DSP, ha ottenuto un tasso di completamento video del 62% e un +2,5% di vendite offline in Italia per il brand Carta Camomilla.

Non si tratta di una novità solo americana. Nel 2026 Amazon Ads ha annunciato l’estensione della pubblicità su Prime Video anche a Belgio, Danimarca, Norvegia e Turchia, e in occasione di unBoxed Milano 2026 ha portato in Italia nuovi strumenti come Ads Agent e Prime Video Insights all’interno di Amazon Marketing Cloud, per aiutare i brand a pianificare, attivare e misurare campagne full-funnel che uniscono streaming, retail e ricerca.

Il messaggio è chiaro: il percorso del cliente è sempre più frammentato tra streaming, social, ricerca e shopping online, e Amazon vuole essere il punto in cui questi momenti si ricongiungono in un’unica azione d’acquisto.

E OPERATIVAMENTE COSA COMPORTA PER UN BRAND?

Per un brand presente su Amazon, l’arrivo dello shopping nello streaming apre alcune priorità concrete:

Scheda prodotto pronta a convertire: chi arriva da Shop the Show o da un annuncio interattivo atterra direttamente sulla pagina prodotto o su un hub dedicato al titolo. Immagini, contenuti A+ e disponibilità devono reggere questo traffico “impulsivo”.

Coerenza tra creatività TV e catalogo: i formati Interactive Video Ads e Pause Ads richiedono asset pensati per il grande schermo ma collegati in modo diretto al carrello, quindi vanno pianificati insieme al team creativo e non solo come adattamento di uno spot pre-esistente pensato per altri canali.

Integrazione con Amazon DSP: l’accesso a questi formati passa da Amazon DSP, per cui una strategia advertising che unisca Sponsored Ads e attività DSP è ormai il modo più efficiente per intercettare il cliente lungo tutto il funnel, dalla scoperta sullo schermo TV fino all’acquisto.

Misurazione full-funnel: strumenti come Amazon Marketing Cloud e le nuove Prime Video Insights permettono di collegare l’esposizione allo streaming con le vendite reali, un dato prezioso per giustificare l’investimento pubblicitario su questo canale.

Lo streaming non è più solo un momento di awareness lontano dallo scaffale digitale: con Shop the Show e i nuovi formati interattivi di Prime Video, diventa parte integrante del percorso d’acquisto su Amazon.

Per noi la priorità in questo settore è diventata preparare cataloghi, creatività e strategia DSP in modo coordinato e ottimizzare le attività a livello granulare (non solo di brand o di linea, ma addirittura di prodotto) per trarre la massima efficacia da questi nuovi strumenti a disposizione.

ALTRI ARTICOLI

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.